Giovedì 4 aprile alle ore 20,00 si è tenuto un caminetto in Interclub con i RC di Cosenza Nord – Presila Cosenza Est – Cosenza Sette Colli – E Club of Cosenza International – Passaport Brutium. Ha relazionato il Prof. Alfredo Focà PDG distretto 2102.

Bellisssima serata con la presenza di molti soci del nostro club, il relatore ci ha fatto percorrere la storia della medicina in Calabria dal 500 a.C. ad oggi. Da un suo libro traiamo un brano che sintetizza l’interessante incontro.

“Un suggestivo legame simile a un filo lungo oltre duemila anni a volte sottile, a volte spesso segna una tradizione medico-filosofico-scientifica calabrese fortemente radicata nel territorio regionale, contraddi­ stinta dal fiorire di uomini di eruditi che primeggiarono nei vari campi del sapere, della medicina e della filosofia e che trasmisero le loro conoscenze anche fuori dalla loro terra.

E’ un filo che si snoda dal 500 a.C. ad oggi e riconosce periodi aurei e momenti bui ma che sempre distingue uomini illustri, testimoni della tradizione filosofico-scientifica calabrese; uomini di elevato intelletto che nel momento in cui la terra natia non poté   offrire l’humus idoneo per la maturazione e l’espressione del loro ingegno, dovettero emigrare ma che in ogni ambiente seppero praticare e divulgare la loro erudizione divenendo attori delle rivoluzioni scientifiche succedutesi nei secoli.

Calabresi di fecondo e vivace intelletto che influen­ zarono il pensiero scientifico e filosofico dell’occidente travalicando i confini geografici e temporali per inserirsi nella storia delle scienze e della filosofia a pieno titolo anche se, per la verità, molti di questi caddero nell’oblio.

Nella tradizione medico-filosofica calabrese è possibile distinguere tre periodi di sviluppo delle conoscenze: uno che va da Alcmeone e Pitagora fino all’avvento dell’impero romano: la prima scuola di medicina e la rivoluzione del pensiero scientifico; il secondo relativo alla fondazione dei chiostri nel Medioevo: trascrizione e custodia dei testi antichi; il terzo dal rinascimento ai giorni nostri.”

(A. Focà, Alcmeone e Pitagora,2004)

La serata si è chiusa con un momento conviviale tra i soci dei diversi club e le autorità rotariane presenti.

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